martedì 23 marzo 2010

Sono molto molto arruginita, è tantissimo che non scrivo di cucina, e non lo farò neanche oggi...
Anche io ho deciso di sostenere le Sorelle Nurzia per chi ancora non conoscesse l'evento che sta unendo food blogger e non vi rimando ad un paio di link che vi illumineranno e spero vi convinceranno a sostenere questa azienda che ha così bisogno di noi per ricominciare a splendere.
QUI troverete la bellissima lettera che Mara ha scritto ad Artemisia e che mi ha colpito davvero;
e QUI c'è il blog creato appositamente per questa occasione si chiama 99colombe come simbolo della famosissima piazza omonima, ognuno di noi con l'ordine di una semplice colomba può contribuire!
Se volete farlo, leggete il listino che vi riporto di seguito



scegliete quello che vi piace di più e scrivete a Mara (mara.sorellenurzia@gmail.com) per effettuare il vostro ordine!

venerdì 20 marzo 2009

Era solo un chiffon cake...

Era un pò di tempo che non facevo più il chiffon, e mi ero scordata davvero di quanto fosse buono, così per un invito a cena a casa di una bimba speciale e bellissima ho pensato di farne uno...
L'ho fatto il giovedì per la sera dopo seguendo questa ricetta:

Ingredienti:

285gr farina oo
300gr zucchero
6 uova xl (io di solito uso quelle medie)
195ml acqua
120gr olio semi mais
1 bustina lievito dolci
1 bustina di cremor tartaro
1 pizzico di sale
scorza di limone

Dividiamo i tuorli dagli albumi.
In una ciotola metto la farina, lo zucchero,il lievito e il sale fare la fontana e unisco senza amalgamare l' olio, i tuorli, l'acqua, la scorza del limone. Nel frattempo in un'altra ciotola monto a neve fermissima gli albumi con il cremor tartaro.
Amalgamo bene tutti gli ingredienti della prima ciotola fino ad avere un bel composto liscio.
A questo punto si devono unire (in 2-3 tempi) gli albumi al resto senza smontarli.
Si versa tutto nello stampo originale senza imburrare.
Cuocere in forno già caldo 160° per 50 minuti e a 175° per 10 minuti.
Una volta fuori dal forno sfreddare il dolce capovolto come il panettone, si può fare incastrandol lo stampo sul collo della bottiglia, oppure se si ha lo stampo coi "denti" si può rigirare il dolce su un vassoio così:


Il mio però è così:
(il numero uno)
e lo rigiro comunque su un vassoio per farlo freddare...
Una volta freddo ho tagliato una fetta a circa 3/4 del dolce e l'ho scavato, riempiendolo di crema pasticcera e fragole, l'ho leggermente bagnato con succo di frutta, ma non ce n'era neanche bisogno tanto era morbido...

Insomma il risultato è stupefacente: questo dolce è una nuvola di morbidezza...però...
Avete presente quando i bambini piccoli fanno quella faccetta incredula con gli occhi e la bocca spalancati e un pò per vergogna un pò perchè non sanno cosa sia mettono il ditino in bocca dalla sorpresa per la meraviglia?
Beh per venerdi sera volevo proprio quell'effetto, così ho vestito per la prima volta il mio chiffon cake!
Questo è il risultato:









Alla fine ho ricevuto, in dono dalla piccola, il tanto atteso e sperato meraviglioso e meravigliato sguardo...

martedì 24 febbraio 2009

Mousse ai tre cioccolati

Solo il titolo fa venire l'acquolina in bocca, insomma quando uno legge il titolo, l'esecuzione già ha in mente quello che può venir fuori, se poi il tutto è accompagnato da foto che aiutano l'immaginazione, beh il gioco è fatto!
Questo dolce l'avevo già provato la scorsa estate e mi era piaciuto tanto, l'unica pecca: faceva troppo caldo per godersi appieno il sapore della cioccolata che ti avvolge i sensi...
Provarla ora che fa freddo confermo sia stata un'ottima idea!
La ricetta l'ho presa dal blog di Kakawa e l'ho rifatta uguale, se non la pasta biscuit al cioccolato che ho preferito non mettere per non appesantire molto il sapore del cioccolato (almeno secondo i miei gusti)l'ho sostituito con la base del rotolo dolce.



MOUSSE AI TRE CIOCCOLATI:

LA BASE:
(Pasta biscotto per rotoli dolci)
3 tuorli
3 albumi
100 gr zucchero
100 gr farina

Montare i tuorli con lo zucchero, a parte montare gli albumi a neve, quando il composto dei tuorli risulterà bello spumoso, aggiungere gli albumi alternandoli con la farina. Versare in una teglia, io ho usato una teglia a cerniera da 26 cm. stessa misura che poi avrebbe avuto il docle.
Cuocere in forno caldo a 180° per 15 minuti.

(La ricetta è la pasta biscotto di Lu di Coquinaria)

LE MOUSSES:
MOUSSE AL CIOCCOLATO FONDENTE
180 gr. cioccolato fondente
5 gr. gelatina
250 gr. panna fresca
180 gr. latte

MOUSSE AL CIOCCOLATO AL LATTE
220 gr. cioccolato al latte
5 gr. gelatina
250 gr. panna fresca
180 gr. latte

MOUSSE AL CIOCCOLATO BIANCO
240 gr. cioccolato bianco
5 gr. gelatina
250 gr. panna fresca
180 gr. latte

Per tutte va eseguito lo stesso procedimento:
Si fa sciogliere il cioccolato a bagnomaria.
Si scalda il latte mentre la gelatina è a bagno nell'acqua fredda, una volta caldo il latte si versa la gelatina e si fa sciogliere.
Quando entrambi i composti sono a circa 35° si versa il latte nel cioccolato e si comincia a mescolare.

Versare il composto sulla pasta biscotto e mettere in frigo a raffreddare, cominciare a preparare il secondo composto e via dicendo.
Ogni composto deve stare almeno 15 minuti in frigo ad assestarsi prima di versare l'altro.


Nonostante la meravigliosa bontà del dolce, devo dire ch i miei problemi con lo scioglimento del cioccolato persistono, non c'è verso che si sciolga diventando una crema densa, rimane sempre grumoso e non so il motivo, infatti per ogni "scioglimento" ho aggiunto sul cioccolato un pò di latte...devo riuscire a capirne il motivo! A questo proposito ho acquistato una cioccolatiera...Avanti con i prossimi esperimenti...

lunedì 19 gennaio 2009

Anno nuovo...vita nuova...

Lo so, ormai è Gennaio inoltrato e quasi finito, ma sempre anno nuovo è!
Finalmente dopo tante peripezie oggi sono riuscita a consegnare il piano di studi all'università...non mi sono iscritta ora naturalmente, ma nel lontanissimo anno accademico 2000/2001, direi che è arrivato il momento di Ricominciare, anzi per meglio dire di FINIRE visto che manca proprio pochissimo!!
Così finalmente sono un pò più libera (di testa) per scrivere un pò su questo blog rimasto solo soletto per un pò...
Come meglio cominciare se non con un pò di nostalgia per le feste passate?sempre così belle, allegre...



Una luce diversa, calda; un'atmosfera dolce e una buona compagnia...
Non può mancare però il legante a tutto questo: il cibo!
E allora via con gli esperimenti:



Panini mignon e Panettone gastronomico:
entrambi fatti con la ricetta delle sorelle Simili e una preziosa aiutante: la macchina del pane con il programma IMPASTO

Ingredienti:
1 kg farina manitoba
400 gr. acqua
75 gr. lievito di birra
150 gr. burro
50 gr. strutto
15 gr. sale
100 gr. zucchero

Questa la ricetta originale, per la macchina del pane ho diviso le dosi a metà e il resto è semplicissimo: si mettono nel cestello prima i liquidi, il lievito, il burro lo strutto (o olio), lo zucchero, farina e in ultimo il sale che deve essere l'ultimo a dover essere amalgamato.
Una volta che la macchina ha finito il programma si tira fuori la pasta e:

PER IL PANETTONE GASTRONOMICO:
Si mette nello stampo, si fa lievitare ancora una mezz'oretta mentre scalda il forno e non appena ha raggiunto il bordo si inforna a 180° per 35/40 minuti. Fare la prova stecchino!





PER I PANINI:
Ho fatto tutti panini da 13gr. l'uno fatti riposare un pò perchè riprendessero un pò di volume e infornati sempre a 180° per 10/15 minuti, appena sono dorati si tolgono dal forno.


NB: Con questa quantità (per macchina del pane)mi sono venuti 65 panini circa.

venerdì 28 novembre 2008

Una dolce sfida...

Per questa sfida, la mia prima, ho pensato e ripensato cosa preparare, nella mia mente si sono affollate ricette di ogni tipo, antipasti, salati, di tuto un pò...poi pensandoci bene, mi sono chiesta quale piatto per me, rappresenta più di tutto il Natale: il pandoro!!!
Ma si con il freddo sempre più pungente e l'aria di festa che comincia a sentirsi, cosa c'è di meglio di una bella fetta di pandoro imbiancata da una manciata di zucchero a velo?
Una volta decisa la ricetta però sentivo che mancava qualcosa da abbinare, la crema zabaione certo è la morte sua, però stavolta ci vuole qualcosa di più...come dire...direi frizzante, ma non è proprio il termine adatto...così ho pensato (ancora!) al pranzo alla fatica che si fa(come se fosse un sacrificio poi eh? ;) )a mangiare ancora dolce dopo tutte quelle portate, ed ecco qui l'idea:gli zuccherini digestivi, tanto per rallegrare con altri colori la tavola e concedersi un momento..."infiammabile"
E così eccomi qui:

PANDORO:
Ingredienti:
per il lievitino:
15gr. lievito di birra
60gr. acqua tiepida
50gr. farina di forza
1cucchiaio di zucchero
1tuorlo

Sciogliere il lievito in acqua e procedere ad amalgamare tutti gli ingredienti, fino a che il composto sarà liscio. Lasciar lievitare 60 minuti fino al raddoppio.

1°impasto:
200gr. farina di forza
3gr. lievito di birra
25gr. zucchero
30gr. burro
2 cucchiaini d'acqua
1uovo

Sciogliere il lievito in acqua e aggiungere al lievitino, zucchero, farina uovo e mescolare energicamente quando sarà ben impastato aggiungere il burro e battere finchè non sarà ben amalgamato. Lasciar lievitare 45 minuti/1 ora
fino al raddoppio.

2°impasto
200gr. farina di forza
100gr. zucchero
2uova
1cucchiaino di sale
1stecca di vaniglia

140gr. burro per sfogliare

impastare tutti questi ingredienti (tranne il burro) e unirlo al primo impasto, battendo bene per cercare di amalgamare entrambi gli impasti, una volta fatto questo, mettere l'impasto in una ciotola unta di burro e lievitare fino al raddoppio coperto.
Passato questo tempo, trasferire la ciotola in frigorifero e lasciarla per una mezz'oretta.
Rovesciare la pasta sul tavolo e tirarle fino a formare un quadrato; mettere al centro il burro piegando gli angoli verso il centro e sigillandoli tra loro. A questo punto stendere la pasta delicatamente in un rettangolo e piegarla in tre (come si piegherebbe il foglio di una lettera). Far riposare 15 minuti in frigo e ripetere l'operazione per 3 volte.
Ungersi le mani di burro, ripiegare verso l'interno i lati dell'impasto e rotolarlo sul tavolo per formare una palla. Metterlo in uno stampo da pandoro ponendo la parte più tonda e liscia sul fondo dello stampo.
Coprire lievitare finchè la cupola non esce dal bordo.
Cuocere in forno a 170° per 15 minuti abbassare a 160° per altri 10 minuti

Per gli zuccerini basta munirsi di un barattolino, una bottiglia di alcool 95°, zollette di zucchero e fantasia...si possono aromatizzare come si vuole, io qui ho abbinato quelli fatti con scorzette d'arancia e anice stellato. Basta lasciarli riposare per qualch giorno.
Si può servire la fetta di pandoro in un piattno con accanto un cucchiaino con una di queste zollette incendiate...molto scenico!
Si dà fuoco agli zuccherini per permettere all'alcool di evaporare e lasciare il gradevole aroma del "condimento" usato.

Questo è il risultato:

martedì 11 novembre 2008

A scuola dalle Simili...

Questo è il secondo anno che le seguo nel corso che fanno qui a Roma!Ogni volta esco da lì felice di aver imparato tantissimo e con la convinzione sempre più ferma che sono adorabili...nonostante la loro età sanno ancora come tenere a bada i gruppi a cui insegnano e ti consigliano, ti ascoltano, hanno la pazienza e l'amore di non ridere davanti a una domanda stupida...insomma sono uniche!
Ieri mi sono cimentata in una ricetta del loro corso:

I MESSICANI

Pan brioche:

per il levitino
150 gr. farina rinforzata
90 gr. acqua
30 gr. lievito di birra (io ne ho messi 25)

per l'impasto:
350 gr. farina di rinforzata
50 gr. acqua
100 gr. burro
30 gr. zucchero
10 gr. sale
2 uova

Fare il lievitino impastando velocemente gli ingredienti e riposare 40/45 minuti, o comunque fino a quando il volume sarà raddoppiato.



Fare un impasto sul tavolo con il resto degli ingredienti e lavorarlo bene(come ultimo ingrediente, quando l'impasto sarà un pò denso, aggiungiamo il burro).
A questo punto prendere il lievitino, schiacciarlo e tirarlo un pò con le mani, mettere al centro il secondo impasto

e chiuderlo nel lievitino:
















iniziare a lavorarlo battendo finchè non ci saranno più striature bianche, il che indica che i due impasti si sono già amalgamati.
Mettere in una ciotola unta di burro e far lievitare per un'ora un'ora e mezza.

Ingredienti per i messicani:

400 gr. pasta brioche
150 gr. mozzarella
100 gr. speck

Preparazione:
Stendere la pasta in un rettangolo dello spessore di circa un centimetro.
Cospargere prima con la mozzarella fino ai bordi corti e lasciando invece un cm circa di spazio sui bordi lunghi, poi ricoprire il tutto con lo speck.
Arrotolare abbastanza stretto per il lato lungo e tagliare a fette larghe circa 2 cm. mettere tutte le fette su una teglia ben distanziate e pennellarle con un uovo battuto.
Lasciar lievitare 50/60 minuti e poi cuocere a 200° per circa un quarto d'ora (nel forno a gas)

mercoledì 5 novembre 2008

Il tempo non è mai abbastanza...

...e dire che mi ero iscritta anche al world bread day ma non ho avuto tempo!
Oggi avevo deciso di oziare, ma sarà sarà stata la voce di un'amica che sta bene e torna a sorridere spensieratamente oppure il corso delle Sorelle che si avvicina, che ho deciso di riprendermi un pò di tempo! Ho preparato la focaccia genovese rigorosamente con ricetta targata Simili (of course)


Ingredienti:
500 gr. farina 0
25 gr. lievito di birra
275 gr. acqua
10 gr. sale
2 cucchiai olio

6 cucchiai olio
6 cucchiai acqua


Fare la fontana con la farina, mettere al centro il lievito e aggiungere un pò d'acqua per scioglierlo, unire un pò di farina. Mettere il sale, l'olio e impastare il tutto.

L'impasto deve essere morbido ma non appiccicoso.

Fare un filone e metterlo su una teglia di circa 30x40 oliata, schiacciarlo un pò e lasciarlo riposare per 20 minuti.

Stendere la pasta fino a coprire la teglia e lasciar riposare ancora 15 minuti.

Affondare la punta delle dita nella pasta formando delle impronte profonde fino a toccare la teglia.

Versare sulla superficie prima l'acqua poi l'olio e cospargere di sale.

Far lievitare per 50/60 minuti.

Cuocere a 200/210° per 15/20minuti.












sabato 13 settembre 2008

Giornata mondiale del pane 2008

Le due edizioni passate del World Bread Day hanno riscosso un grande successo. Grazie a tutti i partecipanti Zorraha potuto presentare grandi ceste stracolme di pane proveniente da tutte le parti del mondo!

E' quindi molto lieta di annunciare il terzo World Bread Day che si celebrerà nuovamente il 16 Ottobre.

Il World Bread Day – un evento promosso dall' Unione Internazionale dei Panettieri e Panettieri-Pasticceri (UIB) – vuole fornire l'opportunità di parlare di pane e panettieri, della loro storia, della loro importanza e ovviamente del loro futuro.
Quale migliore occasione per parlare e preparare il pane in occasione di questo giorno "panoso? Tutti sono invitati a partecipare!

Il tema è libero: preparate un pane con o senza lievito, usate il lievito naturale, sperimentate nuovi tipi di farina, aggiungete dei semini... spazio alla vostra fantasia!

Non avete mai preparato il pane prima d'ora? Bene, mettetevi alla prova! E' facile e quando avrete la vostra cucina inondata dal profumo del pane fresco non potrete più fare a meno del pane fatto in casa.


La fantasia dà forfait e non sapete quale pane preparare? Non c'è bisogno di reinventare il pane-ruota!
Perchè non scegliete una ricetta da qui, qui oppure qui? In quest'ultimo caso non dimenticate di citare il blogger che è stato fonte della vostra ispirazione.

Se non avete tempo per preparare il pane potrete acquistare il vostro preferito e raccontare tutto del pane e della panetteria che lo produce.

Zorra spera di poter vedere anche quest'anno un cesto enorme di pane proveniente da tutte le parti del mondo!

COME PARTECIPARE:

Siete pregati di leggere e seguire attentamente le istruzioni che seguono. L'invio dell'email e il link che fa riferimento a questo post sono requisiti fondamentali per poter partecipare; se uno dei due viene omesso il vostro post non apparirà nel roundup. Grazie per la comprensione.
  • Preparate o acquistate il pane, fate delle foto (se possibile) e pubblicate un post Giovedì 16 Ottobre 2008 (Il post può essere scritto anche in Italiano)
  • Il post dovrà essere nuovo e dedicato unicamente a questo evento, quindi non potrà partecipare ad altri eventi promossi nel mondo dei food blog.
  • Nel post aggiungete un link a questo post e possibilmente anche al roundup quando quest'ultimo sarà pubblicato.
  • Spedite un email a worldbreadday@gmail.com indicando:
    - il vostro nome
    - il nome del vostro blog e il suo URL
    - il titolo della ricetta e il link al post
    - la vostra città/regione e la nazione
  • Le ricette saranno accettate fino a Venerdì 17 Ottobre.
  • Novità! Zorra ha creato un nuovo gruppo su Flickr dedicato al World Bread Day '08: chi possiede un account Flickr è invitato ad aggiungervi le foto di questo evento.
Zorra cercherà di pubblicare il post con la raccolta di tutte le ricette (inlc. foto) entro il fine settimana successivo (25/26 Ottobre).

Se avete suggerimenti o domande non esitate a contattarla (kochtopf@gmail.com).

Se volete potete voi stessi pubblicizzare l'evento ponendo il logo sul vostro blog


Ringrazio Cinzia per l'invito e per la traduzione e Zorra per l'evento!

mercoledì 10 settembre 2008

Tanti auguri...

...a me!
Dopo un lungo periodo di silenzio, dovuto a tante cose messe insieme, ma soprattutto alla scomparsa (spero solo temporanea) di creatività e voglia di cucinare, finalmente sono di nuovo qui!
Stavolta il rientro è importante perchè il Compleanno, il mio o delle persone a cui tengo, è il giorno più importante dell'anno, come il Natale...
Che le persone a me care non festeggino mi dispiace moltissimo, e tento di tutto per far loro cambiare idea, ma non posso obbligarle; però il mio di compleanno in un modo o nell'altro si deve festeggiare, anche se non c'è tanta voglia anche se non c'è fantasia per pensare una cosa diversa dalla "solita" pizza con gli amici...
Per quest'anno ho deciso che avrei festeggiato a casa con poche persone (ma buone!), il menù naturalmente l'ho cucinato io!

Come primo:
Fregula con arselle


La ricetta prevede solo le arselle che io non trovo qui e che pur volendo sostituire con vongole, mi crea problemi perchè non riesco a non cucinarle con la sabbia...così dopo varie e attente ricerche ho scoperto che si può fare anche con le cozze...per cui:

Ingredienti:
Fregula (per 8 persone ne ho cotta 300 gr)
Arselle (io ho usato cozze fresche e un pò di vongole surgelate)
Aglio
Concentrato di pomodoro
Polpa di pomodoro
Olio
Brodo

In una padella (io uso la wok) si fanno aprire le cozze con un pò d'olio e uno spicchio d'aglio, e si lasciano raffreddare; in un padellino a parte ho scelto di cuocere un pò di vongole surgelate (tanto per non perdere del tutto il sapore che dà il nome al piatto!) sempre con olio ed aglio; a questo punto si lasciano raffreddare.
Nel frattempo si mette in una pentola un pò d'olio con uno spicchio d'aglio, si lascia soffriggere lentamente poi si aggiungono 2 cucchiai di concentrato di pomodoro e si fa sciogliere un pò, a questo punto si aggiunge la polpa e si lascia cuocere.
Ora che le cozze hanno superato la temperatura ustionante, io ho tolto a tutte la metà guscio vuota, per questioni di spazio poi nel piatto...
L'acqua delle cozze e il sughetto delle vongole l'ho aggiunto al pomodoro che cuoceva, in questo modo è diventato molto liquido, ho versato la fregula e lasciato cuocere un pò mescolando spesso.

A questo punto dalle documentazioni risultano 2 modi diversi:
1) lasciare il tutto molto liquido tipo minestra
2) cercare di far ritirare un pò il tutto

Io ho optato per la seconda visto il caldo!
Si butta la fregula direttamente dentro il sugo liquido che si prepara e si lascia cuocere lì.
Ho aggiunto le cozze e le vongole e lasciato cuocere ancora...siccome tendeva ad asciugarsi molto mentre cuoceva, e la cottura non era quella giusta, ogni tanto ho aggiunto un mestolo di brodo vegetale.


Una volta arrivata a cottura (la fregula deve rimanere bella al dente, dato che si tratta di una pasta di semola di grano duro) l'ho impiattata e mangiata ed era davvero molto molto buona, essendo la rpima volta che la mangiavo devo dire che ah superato ogni mia aspettativa!








Sono davvero soddisfatta per il risultato ottenuto!!



















Per secondo ho preparato delle
orate al forno su un letto di patate:
Le ho condite all'interno solo con un pò di sale e olio, adagiate sul letto di patate (condite anch'esse con olio e sale) e cotte a 210° in forno per 30/40 minuti (il mio è a gas).

Infine il dolce...dovevo fare una bavarese, poi avevo cambiato idea poi ancora di nuovo...alla fine sfogliando il primo libro della prova del cuoco ho trovato questa ricetta dal titolo improprio:

Bavarese allo yogurt

Dicevo improprio (secondo me)perchè di solito le bavaresi hanno la cottura della crema inglese, invece qui si fa tutto a freddo e anzi è un dolce velocissimo per chi ha poco tempo!

Ingredienti:
125 gr. panna fresca
100 gr. zucchero
250 gr. yogurt magro compatto
2 fogli di colla di pesce

Il procedimento è facilissimo:

1) Mettere in ammollo la colla di pesce (io ho usato 3 fogli).
2) Montare la panna con lo zucchero.
3) Aggiungere lo yogurt e mescolare bene.
4) Sciogliere la colla di pesce e aggiungerla al composto.
5) Lasciar riposare in frigo almeno 3 ore.
A me ne sono volute di più, perchè non ho aspettato che la colla di pesce sfreddasse un pò e aggiungendola calda al composto, si è leggermente smontato, però il girono dopo quella che è rimasta era davvero bella solida quindi consiglierei di farla il giorno prima!
Accompagnata con i frutti di bosco.

mercoledì 28 maggio 2008

Un premio davvero gradito!

Ieri pomeriggio mintre facevo un giretto nei blog che vado a vedere sempre, mi sono imbattuta in quello di Polpetta e con grandissima sorpresa ho visto che mi ha assegnato un premio...oltre lo stupore dell'inaspettato anche la gioia nel riceverlo! Quindi grazie, grazie e ancora grazie!

Ecco il regolamento da esporre, che trovate anche QUI

1. bisogna inserire il banner

2. bisogna linkare il blog che ti ha dato il meme

3. bisogna linkare altri 6 blog (cifra flessibile) che meritano un premio e, se possibile, spiegare il perché. un blog può ricevere il premio innumerevoli volte!

4. chi riceverà il meme potrà mettere il banner con la coppa in homepage sul lato in modo da far vedere il premio ricevuto a tutti i visitatori!

Free Image Hosting at www.ImageShack.us

Aquesto punto devo premiare qualcuno io...
Cinzia Non servono parole, credo...
Anice e cannella perchè mi piace moltissimo il suo blog con le foto che fanno venir voglia di essere addentate!
Marjlet per aver regalato attraverso il suo blog la crema bianca che non conoscevo e che ora faccio sempre!
e di nuovo lo dono a Serena perchè è tantissimo che la seguo e speravo proprio aprisse questo blog creando un filo diretto!!
ultima ma non ultima Gràgrà è stata lei la prima a regalarmi un premio e finamente posso ricambiare!

lunedì 12 maggio 2008

Un pensiero...

Per il primo maggio avevo in mente di fare un dolce da portare per una cena, così ho pensato a una torta con le fragole che è sempre gradita e piace un pò a tutti...
Così un paio di giorni prima ho cominciato la preparazione, primo passo il pan di spagna tirato fuori dal forno profumava così tanto che per poco non lo mangiavo nel latte...il giorno dopo la crema, ho voluto provare la crema bianca di grà grà e della sua amica Marjlet che con le fragole si accosta davvero benissimo!!
Arrivata al momento della decorazione, dentro di me pensavo a una persona speciale che è stata la mia ispirazione per la prima torta decorata, mi ricordo aveva messo dei post sulla decorazione divisi in tre lezioni e dopo giorni di studio, mi sono cimentata nella torta più bella che io abbia mai fatto: la mia prima torta! la torta per il 25° anniversario di matrimonio dei miei genitori!
Se non avessi visto le sue lezioni probabilmente avrei aspettato ancora anni prima di buttarmi (io che non rischio mai)...e così a 2 anni di distanza il mio pensiero è tornato a quelle lezioni e alla ragazza che ispirò tutto questo la stessa ragazza che ora ha bisogno di pensieri dolci e positivi...per questo la torta del primo maggio è dedicata solo a lei, sperando che le arrivi il mio affetto e il mio grazie!!


martedì 6 maggio 2008

Meme: nei dintorni di casa nostra

Passato il lungo week end del primo maggio, con un pò di ritardo rispondo a questo meme...
I miei dintorni sono davvero poco gradevoli, abito nella periferia di Roma e non ci sono nè piazze nè giardini che valga la pena fotografare purtroppo, quindi ho fatto una foto dal mio balcone, solo da un lato però perchè sull'altro lato si vedrebbero solo mille foglie di un albero (sono al 4 piano)...
L'unica cosa carina che vedo dal mio balcone è questo scorcio, un pino maestoso che copre un "circoletto" così lo chiamo da quando sono piccola...Ogni gruppo di palazzi, ha queste strutture, chiamiamole così tonde con il terriccio, tipo sabbia dove i bambini giocano e dove anch'io quando ero piccola giocavo e mi divertivo a svuotare le pigne che cadevano per mangiare tutti i pinoli...

Ma mentre scrivo mi viene in mente una domanda:i nostri dintorni sono tali solo perchè viviamo in quel posto, o qualunque altro dintorno può essere nostro (forse anche di più) anche se non ci viviamo?Facciamo così cercherò tra le mie foto i dintorni che sento davvero miei, ma nel frattempo mi piacerebbe curiosare tra i dintorni di:

Nino per vedere i dintorni della sua Puglia

Serena per curiosare dalla sua finestra e vedere se c'è qualcosa che ispira a quei piatti meravigliosi e in caso trasferirmi...

Cinzietta la vista del lago mi ricorderebbe un bellissimo viaggio di un paio d'anni fa e che rifarò prestissimo...

venerdì 18 aprile 2008

Pochi minuti per...

...gustare una delizia, una nuvola di cioccolato che si scioglie in bocca!

E' tantissimo tempo che cerco una ricetta di torta al cioccolato che rispecchi i miei gusti e questa devo dire che è stata promossa a pieni voti!!e bastano veramente pochi minuti per farla, io l'ho preparata mentre facevo la cena; tra lo spadellamento del primo e del secondo mi sono detta: "proviamo, e vediamo che esce fuori!"

Ingredienti:

200 gr zucchero
2 uova
100 gr olio di semi
200 gr farina
100 gr latte
50 gr cacao amaro
1 cucchiaino di bicarbonato
1/2 bustina di lievito
1 pizzico di sale
150 gr acqua bollente

Il bello di questo dolce è che si possono mischiare gli ingredienti senza un ordine preciso, l'unica regola è aggiungere solo alla fine l'acqua bollente...compromesso al quale si può tranquillamente scendere se poi il risultato è questo!!
Cottura 10 minuti a 200° più 35 minuti a 180° (io ho un forno a gas)




La ricetta è frutto delle ricerche che alla fine mi hanno portato a scegliere quella del sito "Coquinaria"

martedì 8 aprile 2008

Premio Foca


Sono davvero felice di aver ricevuto questo premio inaspettatamente, e a darmelo è stata la dolce Grà grà e con una motivazione che mi ha commossa...grazie davvero!
Ora quindi tocca a me...
Do il premio foca a:
Grà grà, naturalmente, che me lo ha dato e che con le sue ricette e i suoi racconti mi mette sempre tanta allegria!

Cinzia, l'ho conosciuta per caso e ogni volta che le ho chiesto un consiglio me lo ha dato senza chiedere nulla, offrendosi anche di aiutarmi quando sarebbe passata per Roma...una gran donna!

A Nightfairy perchè il suo blog è stato uno dei primi che ho scoperto e dal quale ho tratto ispirazione per alcune ricette (i grisbì buonissimi per esempio...)

A Serena che con le lezioni di sushi e la nuova insalatoterapia mi rende difficile non andare ogni giorno a vedere cosa combina... ;-)

Ed infine a Nino che ogni volta mi fa sempre i complimenti ed è davvero un ottimo cuoco. benchè non abbia mai assaggiato i suoi piatti...le immagini parlano per lui...

lunedì 7 aprile 2008

A te...

Ti amo!

A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All’ angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perché non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magia
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro all’aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un po’
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica
Che io posso avere
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un immenso piacere,
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore,
a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei...
e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei...sostanza dei sogni...


lunedì 31 marzo 2008

Un pezzo da...50

Giorni fa una mia collega mi chiede la torta di compleanno per la sua bambina...che adora le Winx!
La torta è per 50 persone...comincio allora i giri per i negozi:la spesa, il vassoio la scatola...insomma ho tutto e la torta è già nella mia mente...
Cerco di organizzarmi tra turni di lavoro e preparazione, e ce la faccio; finalmente eccola:


















Questi due particolari della torta: la decorazione





E l'altezza:









La cosa che mi stupisce di più di me stessa è che è stata davvero semplice l'organizzazione, stavolta non credevo fosse così semplice, invece con un pò di sacrificio ci sono riuscita; lo sguardo con gli occhi spalancati della bimba che doveva ricevere la torta è stata la cosa che mi ha ripagato di più in assoluto!




Descrizione:
Pan di spagna da 14 uova.
Farcitura con crema alla nutella e crema pasticcera
Decorazione ostia, panna bianca (sotto l'ostia), panna rosa, zucchero rosso

mercoledì 27 febbraio 2008

Niente è IMPOSSIBILE!


Ogni tanto con le amiche del forum, giochiamo a "sfidarci" su ricette di difficile esecuzione; l'abbiamo fatto con i tortellini, con i croissants e ora...le sfogliatelle ricce!
Nessuna di noi le aveva mai fatte, e a giudicare dalle varie ricette che si trovano in rete non sono per niente facili...due giorni fa avrei detto impossibili...
Ma come dice una famosa pubblicità "Impossible is nothing"e così...
Naturalmente per la "sfida in cucina" ho proposto varie ricette diverse, in modo che ognuno potesse trovare quella che gli piaceva di più. Io ho scelto le sfogliatelle ricce di Gennarino
Ed ecco qui:

GIORNO 1

L'IMPASTO

Ingredienti:

Farina Manitoba 500 grammi
Acqua 200 grammi
Miele 20 grammi
Sale 5 grammi

Lavorare fino ad ottenere un agglomerato sabbioso composto da grosse 'briciole'(consigliava l'impastatore ma non avendolo ho fatto tutto a mano...che fatica!!).

Lavorare a mano molto energicamente cercando di rendere omogeneo l'impasto fino ad ottenere una palla (devo essere sincera, più volte mi sono inumidita le mani perché come impasto è davvero ingestibile: poco liquido per troppa farina). Alla fine dopo mezz'oretta di fatica per cercare di ottenere questo fatidico impasto (ormai non ci credevo più!), massaggiare con abbondante strutto tutta la superficie dell'impasto (compresa la base).

Avvolgere strettamente con la pellicola e far riposare in frigo per 2-3 ore.















LA SFOGLIATURA

Ingredienti:
Strutto 150 grammi


Stendere in un unico nastro iniziando con il mattarello per facilitare la successiva fase con la sfogliatrice, bisogna rendere l'impasto di un'altezza simile al numero più largo della macchinetta per la pasta in modo da non "strizzarla" come dicono le sorelle Simili.
Dopodiché si può iniziare a stendere con la sfogliatrice.

E qui arriva una novità ovvero una cosa che non avevo mai fatto con altri impasti: si devono organizzare 2 piani di lavoro: uno di 'partenza' della sfoglia (più alto, il tavolo) e uno di 'arrivo' più basso (una sedia sulla quale ho messo un vassoio).
La sfoglia dovrà essere composta da un unico 'pezzo' anche se diventerà lunghissima.

Passare la sfoglia fino alla misura più sottile. Io ho fatto fino alla penultima, perché con la mia macchinetta per la pasta si strappava...Al massimo ci si può aiutare con il mattarello si devono intravedere le venature del tagliere.

A questo punto, fondere lo strutto e munirsi di pennello.
Iniziare a srotolare il nastro di sfoglia e spennellare abbondantemente con lo strutto.

Una volta spennellato il pezzo della sfoglia lavorato con lo strutto arrotolare strettamente il nastro sull'asse corto e passare ad un altro 'pezzo'.

Procedere nello stesso modo per tutta la lunghezza del nastro.

Tagliare l'eventuale punta della sfoglia e completare l'arrotolamento del nastro. Pareggiare i bordi, spennellare con lo strutto e chiudere nel cellophane per riporre in frigo per 24 ore.

La cosa importantissima di cui mi sono resa conto nella fase della sagomatura è l'arrotolamento deve essere stretto il più possibile, altrimenti si aprono le conchiglie...

GIORNO 2:

IL RIPIENO

Ingredienti:
Semolino 140 grammi
Ricotta 140 grammi
Zucchero a velo 150 grammi
Uova (grandi) 1 unità
Acqua 415 grammi
Cedro e arancia canditi 45 (io ho messo gocce di cioccolato)
Sale un pizzico

Portare ad ebollizione l'acqua con un pizzico di sale, quindi versare a pioggia il semolino e cuocere per 5 min.

Una volta freddo, aggiungere tutti gli altri ingredienti mescolando per rendere il tutto omogeneo.

LA SAGOMATURA

Passate le 24 ore riprendere il rotolo e ricavare delle fette di un centimetro di spessore.

Le fette andranno lavorate con la punta delle dita sagomandole fino ad ottenere delle conchiglie che costituiranno gli involucri delle sfogliatelle.

Lavorare con le dita facendo scorrere le spire del nastro su se stesse.

Questa operazione sarà tanto più facile quanto più strutto si sarà spalmato sul nastro nella fase di tiraggio e arrotolamento.

Completate le conchiglie si procederà al loro riempimento.

Per questi passaggi, non ho foto quindi vi rimando al link messo all'inizio della ricetta originale.

LA COTTURA

Infornare a 210° per 5 minuti. Togliere dal forno e far riposare per 5 minuti quindi procedere di nuovo con la cottura per altri 25-30 minuti a 180° fino alla doratura.

















PS: spero non me ne vorranno i/le napoletani/e :P